sabato 29 aprile 2017

LA POESIA DEL WEEKEND DEL 29/30 APRILE

Per il weekend di poesia della community L'ARTEDELLAPOESIA del 29/30 aprile.
il tema è

    #LE PAROLE CHE NON TI  HO DETTO

Io partecipo!

Tante sono le parole che
pronunciai.
Tanti sono i sospiri che
emisi.
Tanti i sorrisi sulle mie
labbra.

Poche 
sono le parole 
che non ti  dissi mai.
Le  pensai
ma
tu 
leggesti 
nei miei pensieri
e
mi rispondesti
con i tuoi.
Myrtilla



               https://pixabay.com/en/love-hearts-valentine-gloss-red-150277/

Pillola 6


Sbuffando pensò a quanto era stanco di star lì immobile a guardare il suo piccolo mondo.  Le montagne erano belle, il ruscello fresco e allegro ma si era stufato. Avrebbe dato qualsiasi cosa per viaggiare ma troppi legami lo tenevano ancorato lì. "Ahi!"  urlò ad un tratto colpito da un calcio e il sasso si ritrovò in viaggio.
Myrtilla


                         https://pixabay.com/en/rocks-stream-water-nature-1246183/

venerdì 28 aprile 2017

Rieccomi!

Ciao fanciulli, finalmente torno... come il Natale e il mal di pancia. Sparisco ma poi... ahhahaahh

Ieri purtroppo mi è proprio stato impossibile collegarmi causa di forza maggiore.
Giornata ospedaliera.  Partiti presto e tornati tardi e sfiniti.
Comunque anche quella è passata e perciò ariecchime a frantumare la vostra pazienza.

            https://pixabay.com/en/professions-auction-hammer-bids-2071316/


Naturalmente indovinate chi è quella col martello in mano, vero???
Indovinate anche dove sta la pazienza, la vostra intendo ahahhahaha
Non avete bisogno di suggerimenti, scommetto... :)

Portate pazienza ma come avrete modo di scoprire invecchiando, per chi di voi non è già avanti con gli anni,  più passano i giorni e più si diventa noiosi e petutanti.
Rompibip, insomma.
Però visto che l'alternativa è ben peggiore accettiamo pure l'età che avanza.  Magari sperando che non vada come un pilota di formula uno ma come un vecchietto con fondi di bicchiere al posto degli occhiali e una cinquecento d'anteguerra.

Purtroppo, il problema dell'età che avanza è che si trova tutto più difficile e pesante. Ci si stanca più facilmente e si recupera sempre meno. L'unica cosa che non capisco è come mai, visto questo andazzo, si deve correre di più. Boh! Proveremo a chiedere agli Angela se ce lo sanno spiegare :))

Mettiamola così.
Avete presente quando si vuol fare una gita in montagna? Si parte dalla pianura e si sale. Si va sempre più su fino alla cima. Perfetto! E' normale.
Peccato però che quando si parte si è giovani e forti; curiosi e pieni di vita. Peccato che i sacrifici non pesino e la stanchezza si superi facilmente.
Man man che si sale, lungo quei tornanti sempre più ripidi, percorrendo strade sempre più strette e malconce, con precipizi sulla destra che se ci si sposta di venti centimetri si ritorna a valle rotolando come palle da bowling, il percorso diventa più difficoltoso. Il fiato diventa pesante. Le gambe sono stanche e fanno male.
Insomma... per continuare a salire bisogna annaspare.
L'importante è arrivare alla cima però! Non fermarsi a metà strada. Vero! Ma se potessimo farlo conn calma, con le dovute tappe per riprendere fiato e riposarsi  sarebbe meglio.
Ma tant'è! La vita è così. Prendere o lasciare.
Prendere prendere!!!!!!!
Ciaooooo
Patricia



https://pixabay.com/it/montagna-montagne-alpine-all-aperto-1445839/


La trilogia di Kent Haruf


Ancora una volta ho ascoltato i consigli di Glò del blog
LA NOSTRA LIBRERIA che con questo POST
aveva presentato uno scrittore come Kent Haruf.

Io ho comperato e letto la trilogia composta dai titoli:
Benedizione
Canto della pianura
Crepuscolo.



                                         Casa Editrice NN EDITORI



Non si tratta di una vera e propria trilogia. I libri non sono infatti la prosecuzione classica l’uno dell’altro però alcuni personaggi ritornano. Ritorna soprattutto Holt, immaginaria cittadina del Colorado, spazzata da vento e polvere, da cattiverie e violenze, da rimpianti e dolori e rimorsi.
E c’è la vita più semplice e più vera. Quella più dura della minorenne incinta cacciata da casa, quella degli allevatori che lavorano venti ore al giorno, quella dei bulli della scuola, dell’incapacità di gestire la propria vita, della solitudine e della malattia.
In questi libri si è catapultati in un ambiente non nostro ma abbastanza simile a quello dei nostri paesi del secolo scorso. Moderno ma al tempo stesso antiquato. Come se l’orologio che regola la vita della cittadina si fosse fermato e il tempo non scorresse più.

Tutti e tre i libri sono una immersione totale in un sogno/realtà.
Al di là della geografia infatti, Holt può essere uno qualunque dei nostri paesi e città. Una vita semplice ma complicata dalla mancanza di soldi, dal lavoro pesante nei campi e negli allevamenti, tragica per le malattie e i tradimenti di dipendenti infedeli o familiari menefreghisti o malati.
Tra nuvole e polvere, vento e spazi aperti, gelo e neve, la vita scorre fregandosene delle solitudini dei personaggi. Mettendoli alla prova in continuazione. Offrendo loro un sorriso e regalando uno o più problemi. Proprio come la vita reale.
Le varie storie in incrociano in ogni volume perché è la vita di Holt che li lega indissolubilmente. L’inesistente città del Colorado è come un gabbia di vetro opaco. Permette loro di intravedere oltre ma non di mettere a fuoco bene questo oltre.
E come oltre intendo Denver, quasi vista come una sorta di rifugio per chi vuole scappare e di inferno per chi vuole restare. La grande città…. il sogno/incubo, vicina ma lontana e così diversa dalla piccola Holt.

In Benedizione è forte la presenza dei ricordi, tutti dolorosi e sanguinanti ma in tutti hanno una grande forza la solidarietà, l’amicizia vera e disinteressata.

Ecco... forse l’unica cosa strana è una parte della vicenda del secondo libro Canto della Pianura. Mi sembra folle credere che due uomini non più giovani e abituati a star soli possano accogliere in casa una sedicenne incinta e cacciata dalla madre.
Però è un romanzo e tutto può accadere. E a ben pensarci, leggendolo non pare nemmeno così strano, anzi… sembra che sia una cosa fattibile e normale.

Una cosa che ho notato, è che in Benedizione lo stile di scrittura è leggermente diverso. E’ più asciutto mentre negli altri due volumi è più ricco ma questo non significa più ridondante o stucchevole. Semplicemente, più ricco lessicalmente parlando mentre in Benedizione è quasi austero.
In tutti quanti, però, si trova una grande fiducia negli esseri umani, esclusi pochissimi casi. Come se Haruf negli uomini riuscisse a vedere qualcosa in più dei lati negativi che solitamente saltano agli occhi.

Per concludere, devo dire che ho fatto bene a seguire la dritta di Glò e il parere di Flo che hanno letto questi libri prima di me.
Kent Haruf è uno scrittore che mi sarebbe spiaciuto perdermi.
Myrtilla

giovedì 27 aprile 2017

66


Poso il libro
ho letto abbastanza;
ora un sogno
Myrtilla

mercoledì 26 aprile 2017

Vetro - Linky Party 2017 -4

 Seconda mia partecipazione al Linky Party di Dani del blog http://decoriciclo.blogspot.it
 Argomento di Aprile 2017 è
                                    
                                                        V E T R O



Vetro,
silicea trasparenza,
confine immaginario
che lascia vedere
e
non toccare.
Ialina consistenza
che può  colorarsi
rubando altrui vita e allegria.

Donami
i colori del mondo
Donami
i sogni del domani.
Dividi
con me
la tua irresponsabile leggiadria.
Myrtilla


                      https://pixabay.com/it/palla-vetro-circa-riflessione-625908/

ESPERIMENTO 321: GRAZIANA


G raziosi
R icordi,
A ttimi
Z uccherini,
I ntensificano
A rmonia
N ostre
A nime

Grazie, Myrtilla