domenica 19 novembre 2017

LAPOESIADELWEEKEND del 17/18/19 novembre


Per la CommunityL'ARTEDELLAPOESIA e per l’iniziativa LAPOESIADELWEEKEND hashtag questa settimana è

                                        
                                         #MIGLIORE



Migliore sarà il domani
comunque sia stato l’oggi.
O forse, no?
L’importante
è
sperarlo!
Patricia




Riflessioni

Dopo l'intervista che mi ha fatto REGINA ZALIEVA ho pensato alle risposte che le ho dato. Così è nata questa riflessione. Questi pensieri confusi come al solito.
E voi sapete che quando la mia mente lavora le mani pigiano dei tasti :) 

Vi scrivo queste piccole riflessioni così come sono venute.



Ogni uomo è un universo a sè. Chiuso e finito eppure con una porta che si spalanca sull'infinito.
Se l'uomo non apre mai quella porta è destinato alla solitudine, alla  morte intima e interiore. Ad essere un nulla perso nel niente.
Se invece si apre quella porta, si spalanca uno spazio senza tempo nè limite che arricchisce chi dà e riceve e chi riceve e dà.
Che poi si faccia scrivendo poesie, racconti, libri, dipingendo quadri, ricamando o cucinando  non importa. E' lo scambio quello che conta. L'apertura di quella parte di se stessi che non deve ammuffire in fondo all'anima. Perchè in ogni cosa che facciamo c'è una parte importante del nostro essere. Sempre e comunque.

Certo bisogna aver voglia di farlo. Trovare il coraggio di accettare che altri guardino dentro di noi. Ed essere sinceri! Perchè in fondo, questa apertura verso gli altri condividendo emozioni e sentimenti, gioie e rabbie, ci permette di tirar fuori e vedere l'essenza di stati d'animo e  seensazioni e  cose che non sapevamo di aver in noi o, peggio, che non volevamo vedere.

Può non essere semplice all'inizio ma di certo col tempo si impara a farlo e soprattutto ci si guarda con occhi diversi e spirito più lieve.
Patricia

sabato 18 novembre 2017

Dedicata ad un'amica virtuale

Ad un'amica virtuale che sta lottando contro il bastardo infido.


Ci sono momenti in cui si maledice la mancanza di parole sagge, giuste.
Momenti in cui ci si sente impotenti di fronte al dolore altrui. In cui si vorrebbe almeno consolare... almeno dare forza spiritualmente visto la lontananza e la conoscenza virtuale.

Momenti in cui si maledice la propria bocca perchè se si aprisse rischierebbe di dar più fastidio che piacere. In cui  rischierebbe di mostrare più pietismo che empatia con le sue parole.
Lo so per esperienza personale e diretta. Il "fatti coraggio", il "mi dispiace" detto con quell'intonazione di voce che sussurra "che altro posso dirle?" fanno venire i nervi. Mandano su tutte le furie e la risposta più giusta non può essere altro "sì, ma nei miei panni ci sono io, non tu!".

Ecco perchè per ora ho scelto di tacere. Di inviare solo un abbraccio e un bacio a questa amica virtuale che sta passando un momento veramente terribile della sua vita.

Ecco perchè mi limito a leggerla quando scrive e a pensarla da qui, da chilometri di distanza.
Spero che il mio pensiero le giunga comunque. Che la mia intenzione di darle forza e consolazione le arrivi lo stesso.  Che viaggi nel vento e nel sole e non si perda per strada.

Spero soprattutto che continui ad essere forte come si sta dimostrando ora. Per lei, per le bimbe, per il marito. Che continui a combattere contro il bastardo che l'ha assalita a tradimento ma si sa che il  cancro non ti manda preavviso. Arriva, sorridendo sarcastico chiedendoti "e adesso? Tu od io?"

IO IO IO IO IO IO IO IO IO IO 

e renderò dura la tua miserabile vita.
Patricia





A quel punto 
 

venerdì 17 novembre 2017

Pillola 12

Sconsolata pianse tutte le lacrime che aveva. Dopo anni di onorato servizio, buttata nell'immondizia  come una stoviglia rotta.
"Ma tu sei una stoviglia rotta!" si disse la tazzina tutta sbreccata.
Patricia

giovedì 16 novembre 2017

mercoledì 15 novembre 2017

GRAZIE REGINA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Oggi ho ricevuto un graditissimo omaggio della nostra

                                      REGINA IRENE ZALIEVA

Con questo  POST mi ha fatto un grandissimo e graditissimo regalo. Esagerando coi complimenti a dire il vero :) 
Troppo buona con me Reginella!

Permettetemi un momento di gloria e sfacciatggine ma voglio condividere il suo post.

GRAZIE DI CUORE STELLA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Patricia


La montagna

Aveva ordinato che quella montagna fosse ripresa all'inizio e alla fine del film. Voleva un campo lunghissimo, che mostrasse solo quella ruvida roccia aguzza che pareva grattare il cielo. Quasi con scherno.
Non gli erano fregato niente che gli dicessero che avrebbe rovinato la scena perchè era inutile. Pellicola sprecata che non  dava valore aggiunto al film.
Si era imposto e aveva avuto la sua montagna. Era o no il regista?

Era troppo importante per lui! Aveva il sapore amaro del ricordo. Di una giornata iniziata alla grande, con l'ascensione su quella vetta, zaino in spalla, macchinetta fotografica alla mano e il nonno che lo precedeva parlando e ridendo. Fino a quando...  fino a quando a metà percorso il  nonno si era fermato. Un secondo ed era steso a terra, contorto sul sentiero di terra e sassi e roccia.
Lo aveva chiamato... scrollato... ma il vecchio non aveva più risposto. Gli occhi sbarrati osservava il cielo con un sorriso incerto.
Non ricordava altro. Solo le lacrime brucianti che gli bagnavano il volto. Un buco nel  tempo e nello spazio. Nella memoria e si era ritrovato a valle, in braccio alla mamma.
Solo successivamente aveva saputo che era arrivato a valle da solo, a sera inoltrata e che subito erano partiti gli uomini del Soccorso Alpino  per cercare suo nonno.
Quella montagna!
Ma ora si sarebbe preso la sua rivincita.
Si fece dare la pellicola. Prese un paio di forbici e tagliò i fotogrammi che  la riprendevano. Ne fece coriandoli in un grande posacenere. Accese un fiammifero e li guardò sciogliersi.
"Muori anche tu, maledetta!"
Patricia